Ucraina, trilaterale ad Abu Dhabi. Zelensky: "Negoziati non facili"
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Direttore: Franco Ferraro

Ucraina, trilaterale ad Abu Dhabi. Zelensky: “Non facile, andiamo avanti”

Volodymyr Zelensky durante il suo discorso a Davos 2026

I negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Usa ad Abu Dhabi sono terminati. Il primo commento di Zelensky e la situazione.

Si è concluso il trilaterale annunciato per queste ore ad Abu Dhabi tra Ucraina, Russia e Usa. Il presidente ucraino Zelensky ha subito fornito un primo feedback facendo capire che ci sia ancora lavoro da fare. Intanto, Witkoff ha annunciato che Mosca e Kiev hanno raggiunto un accordo, mediato dagli Stati Uniti, per lo scambio di 314 prigionieri.

Volodymyr Zelensky
Volodymyr Zelensky – newsmondo.it

Ucraina, il commento di Zelenski dopo trilaterale

Il presidente dell’Ucraina, Zelensky, ha riferito che i negoziatori di Kiev, Russia e Stati Uniti, riuniti ad Abu Dhabi, hanno concordato di proseguire i colloqui nel prossimo futuro per cercare un accordo sulla fine della guerra. Il leader ucraino ha sottolineato l’importanza di ottenere risultati rapidi e ha espresso la speranza che il dialogo porti alla conclusione del conflitto, precisando che gli esiti dell’incontro sono stati considerati sensibili e gli saranno comunicati in dettaglio dal team negoziale al rientro a Kiev.

I negoziati non sono facili“, ha detto. E poi la grana territori: “So che c’è un nuovo segnale secondo cui il riconoscimento di alcuni territori ucraini temporaneamente occupati come russi è una delle condizioni per porre fine alla guerra. Onestamente, non so chi stia dando tali segnali, ma anche se qualcuno riconoscesse i nostri territori come russi, non cambierebbe nulla. I nostri territori sono nostri, nonostante siano temporaneamente occupati”.

Lo scambio di prigionieri concordato

Intanto, un piccolo segnale tra Kiev e Mosca è arrivato da uno scambio concordato di prigionieri. Russia e Ucraina hanno raggiunto un accordo, mediato dagli Stati Uniti, per lo scambio di 314 prigionieri. A renderlo noto è stato l’inviato speciale Usa Steve Witkoff che ha sottolineato come si tratta del primo scambio di prigionieri in cinque mesi – 157 ucraini e altrettanti russi -.

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ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2026 18:24

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